I have a dream...

 

Architettura + Comunicazione = Scuola Primaria Statale e Secondaria di Primo Grado  Martin Luther King a Maiolati Spontini (Ancona).

E’ una scuola per cui (finalmente!) è stato fatto un concorso di architettura nel 2006, vinto dall’architetto Petrini, voluta dalla comunità e finanziata con i soldi ricavati dallo stoccaggio di rifiuti dirottati nella discarica presente nel territorio comunale dai paesi vicini. Invece di utilizzare i soldi per abbassare o annullare le tasse il sindaco ha deciso che i proventi venissero investiti nella scuola perché essa rappresenta il vero futuro per la comunità. Un polo scolastico che interessa un’area di circa 21.000 mq in cui trovano posto una scuola primaria (già costruita, per 361 bambini divisi in 15 classi) e una scuola secondaria di primo grado (in procinto di essere realizzata a partire da gennaio), entrambe dimensionate per 4 sezioni, con laboratori, spazi comuni, auditorium, mensa con cucina, biblioteca (ricavata da una vecchia fornace), palestra, locali di deposito e spazi per la relazione, per un totale di 8600 mq lordi. Il progetto dialoga con il paesaggio collinare, naturale e artificiale, cerca di sfumare il tessuto edilizio verso la collina e di salvaguardare la tipologia del paesaggio agrario circostante. Gli spazi didattici occupano i corpi in elevazione mentre servizi e ambienti polifunzionali sono stati collocati nel basamento ipogeo; gli spazi esterni si articolano e dialogano con i corpi degli edifici attraversi corti trattate a prato o semipavimentate e una più grande corte aperta verde che ha la funzione di piazza.

Scelte tecnologiche e sostenibilità.

Si è voluto realizzare un edificio ad elevata efficienza energetica, basso impatto ambientale, facilità di gestione ed utilizzo di risorse naturali gratuite attraverso l’utilizzo di tecnologie costruttive ed impiantistiche _ pareti esterne in fibra di legno per garantire isolamento termico, schermature in alluminio regolabili per il flusso luminoso, tetti verdi per evitare surriscaldamento, riscaldamento radiante al soffitto a bassa temperatura, impianto fotovoltaico del tipo vetro-vetro per produrre energia elettrica _ che consentono di ottenere considerevoli risparmi in termini di combustibile impiegato e di emissioni inquinanti evitate e di mantenere elevati livelli di comfort ambientale interno. Cura e attenzione ai materiali anche per le finiture interne con l’obiettivo particolare di mantenere buoni i livelli di isolamento acustico; pareti tinteggiate con pitture ecologiche al latte cromaticamente caratterizzate in funzione delle destinazioni degli spazi. Grande rilievo è stato dato al progetto di comunicazione visiva elaborato dallo studio ma:design di Pesaro (hanno curato tra l’altro la comunicazione visiva per il museo Maxxi di Roma): pareti, corridoi e porte  sono stati utilizzati per veicolare messaggi importanti per riaffermare il diritto dei bambini a vivere in un ambiente stimolante e accogliente.

Il linguaggio utilizzato è ludico e sicuramente contemporaneo, diretto e serve per comunicare argomenti quali integrazione, ambiente, rispetto degli altri, alimentazione. I percorsi che accompagnano i bambini sono fatti di fotografie, illustrazioni, fumetti e colori, modi di dire, parole in italiano, tedesco, spagnolo e inglese….si impara così a leggere e a contare, a conoscere quello che mangiamo, a rispettare la natura ad approfondire la geografia. In mensa è stato sviluppato il tema del cibo legato alle stagioni con un linguaggio grafico che esalta la convivialità, gli aspetti sociali del mangiare, i contrasti del palato attraverso proverbi, aneddoti e immagini. Il corridoio che porta alle aule del piano terra e dei laboratori veicola il concetto della geografia amica…illustrazioni ironiche, bandiere, animali…l’idea del bambino detective che va in giro per il mondo. Il tema della città prosegue anche al primo piano ampliandosi e trasformandosi nel tema del parco_natura, natura come eco-sostenibilità e rispetto del verde. Su entrambi i piani due pareti sono a diposizione dei bambini per scrivere o attaccare disegni, messaggi, sogni…I have a dream  disse Martin Luther King in un suo famoso discorso…LA SCUOLA CHE VORREI e IL MONDO CHE VORREI i nomi assegnati alle pareti a disposizione dei bambini. È stato anche pensato un sistema identificativo per ritrovare il proprio cappotto…lettere, numeri, simboli…; su di una foglia o un fiore caduto potrebbero ricomparire sciarpe, guanti o cappelli smarriti. Grandi fotografie ironiche raffiguranti sapone e carta igienica non faranno sbagliare ai bimbi la strada dei bagni, così come enormi timbri individuano l’ubicazione degli uffici e della segreteria.

Gli interventi grafici nella scuola secondaria, i cui lavori inizieranno a gennaio, considerata l’età degli adolescenti che la vivranno, si ispireranno alla musica, ai social network e ai nuovi linguaggi, formati oversize e gamme cromatiche vivaci.

 

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